Le aule si sono riempite di nuovo di voci, colori e zaini ancora nuovi. In queste prime due settimane la nostra scuola si è trasformata: le pareti si sono popolate di alberi, navi, robot, dinosauri e aquiloni, ogni porta è diventata un invito ad entrare. Dietro ogni cartellone c’è stata la stessa idea: sentirsi di nuovo parte di un gruppo.
I più piccoli hanno cercato il proprio nome su un fiore colorato e lo hanno fatto sbocciare su un grande albero, accanto a quelli delle maestre. Altri hanno disegnato il proprio ritratto, si sono trasformati in astronauti, hanno lasciato le proprie impronte tutt’intorno ad un vulcano o hanno affidato il proprio volto ad un salvagente, pronti a salpare per un nuovo anno.
Non sono mancati i piccoli rituali che danno senso allo stare insieme: un kit di benvenuto con un cuore, una stellina e un pezzo di puzzle, per ricordare che la classe è completa solo quando ci sono tutti; barchette di carta legate da un nastro, su cui i bambini hanno scritto le regole del loro equipaggio, come ascoltarsi, guardarsi negli occhi e non giudicare; palloncini sui banchi per rendere il primo giorno una festa.
C’è stato anche spazio per le storie. Seduti in cerchio, i bambini hanno ascoltato l’albo “Solo una goccia”, che racconta di una balena e dell’uccellino che voleva salvarla. È stata l’occasione per parlare di coraggio, libertà e solidarietà, e per scoprire che anche un gesto che sembra piccolissimo, come una goccia d’acqua nel mare, può fare la differenza e vincere l’indifferenza.
E poi c’è il filo colorato. In cortile, bambini e insegnanti si sono passati un gomitolo di lana fino a creare una grande rete che li univa tutti. Lo stesso filo racchiude un cartellone in cui tante sagome colorate si incastrano come pezzi di un puzzle dentro un cuore: ognuno con il suo colore ma tutti legati dallo stesso filo.
Perché a scuola si impara meglio insieme e si impara meglio con il sorriso. Come ci ricorda Gianni Rodari:
Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?
Buon anno scolastico a tutti/e.

