Alla “De Amicis” il ciclo della vita si impara in classe! 🐛✨

Che cosa succede se un’aula di scuola primaria si trasforma, giorno dopo giorno, in un piccolo laboratorio scientifico? Nelle classi Terze della Scuola Primaria “De Amicis”, un bellissimo percorso è partito nel secondo quadrimestre e si è concluso proprio negli ultimi giorni di scuola: il progetto interdisciplinare “Metamorfosi del baco da seta Bombyx Mori“.

Tutto è iniziato con un pizzico di mistero grazie alla maestra Valentina, che ha proposto e condotto l’intero progetto. Un giorno è entrata in classe portando con sé dei minuscoli “semini”, senza svelare a nessuno di cosa si trattasse davvero. Durante i primi giorni di osservazione i bambini hanno formulato le idee più disparate e fantasiose!

La vera sorpresa è arrivata al momento della schiusa, quando hanno scoperto che quelli non erano affatto semi o lenticchie, ma uova. Da quel momento, armati di microscopio, gli alunni hanno iniziato a osservare da vicino i piccolissimi esserini che cominciavano a muoversi e a nutrirsi con appetito delle prime foglie di gelso.

Ogni mattina, l’inizio della giornata scolastica aveva un rito speciale: prima di aprire i quaderni, i bambini correvano a controllare i bachi per osservare, millimetro dopo millimetro, quanto fossero cresciute le larve. 

Gli alunni hanno vestito i panni di “allevatori”, accudendo quotidianamente i bachi arrivati in classe. Dalla ricerca quotidiana delle foglie di gelso fresche per nutrire le larve fameliche, fino al magico momento della “risalita al bosco”, quando i bachi hanno smesso di mangiare e si sono arrampicati tra i rametti per tessere il proprio bozzolo, i bambini hanno seguito ogni istante di questa incredibile metamorfosi.

Un progetto, tante discipline 🧭

La forza di questo percorso è stata la sua totale trasversalità. L’osservazione del Bombyx Mori ha permesso di unire i puntini tra tantissime materie diverse:

  • 🔬 Scienze e Tecnologia: l’analisi visiva dei quattro stadi (uovo, larva, pupa, farfalla) e lo studio della biodiversità e dei cicli vitali.
  • 📐 Matematica: i bambini hanno compilato schede di rilevazione dati, misurando la lunghezza delle larve e registrando i cambiamenti di colore e peso.
  • 🎨 Arte e Immagine: la documentazione grafica e fotografica ha permesso di sviluppare lo spirito di osservazione e la creatività. Ogni classe ha poi realizzato un grande cartellone, ricostruendo visivamente tutte le fasi del ciclo vitale del baco attraverso i disegni e la bellissima documentazione fotografica raccolta giorno per giorno.
  • ✍️ Italiano: l’esperienza si è tradotta nella stesura di testi informativi, arricchendo il vocabolario con un lessico specifico e scientifico.
  • 🇮🇹 Educazione Civica e Storia Locale: un bellissimo ponte con il territorio! Gli alunni hanno scoperto l’importanza storica della bachicoltura, un’attività economica che in passato ha profondamente caratterizzato il territorio umbro, scoprendo anche gli utilizzi moderni del filo di seta, da quello tessile a quello medico.

💡 La forza del fare insieme

Attraverso metodologie attive come i laboratori, il lavoro in piccoli gruppi e il peer tutoring, i bambini hanno allenato la cooperazione, la responsabilità e il rispetto per i tempi della natura.

Un cerchio che si chiude… e un ricordo da custodire! 🎁

Negli ultimi giorni di scuola, con la nascita delle bellissime farfalle, il ciclo è giunto al termine. Ma il progetto non finisce qui: le maestre hanno raccolto e conservato con cura le nuove uova deposte. Saranno custodite fino al prossimo anno scolastico, pronte per dare vita a un nuovo esperimento che sarà seguito da altre classi della scuola!

Per i bambini delle classi terze è stata un’avventura indimenticabile. Come ricordo speciale di questo incredibile viaggio nella scienza, ognuno di loro ha portato a casa un dono prezioso: una scatolina contenente due bozzoli ormai schiusi, un piccolo pezzetto di natura da conservare per sempre.

Un ringraziamento a tutto il team delle classi terze che ha accolto e gestito insieme agli alunni l’intero progetto e un applauso grande ai nostri piccoli, grandi scienziati della “De Amicis”! 👏🎒